Alla scoperta delle antiche paludi bolognesi

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Il percorso delle “Antiche Paludi Bolognesi” è un tracciato percorribile in bicicletta che nel suo insieme collegherà la città di Bologna al parco del Delta del Po nel ferrarese. Il percorso attraversa un territorio ricco di luoghi di interesse, sia storico-artistici che naturalistici.
Il progetto è a cura dei Comuni di Budrio e Castenaso, diDestinazione Turistica Bologna Metropolitana e dellaFederazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab).

A settembre 2019 il percorso verrà inaugurato ufficialmente con due eventi in bicicletta che accompagneranno alla scoperta delle eccellenze di due dei territori attraversati, Budrio e Castenaso.

Domenica 22 Settembre
”Sulle tracce dei Villanoviani” un percorso in bicicletta da Castenaso a Budrio. Dopo aver visitato il Museo della Civiltà Villanoviana, si farà un percorso in bicicletta fino a Budrio per immergersi in una campagna ricca di storia e in un ambiente naturale ancora integro dove l’agricoltura si integra con il paesaggio grazie ad un’antropizzazione consapevole. Si arriverà quindi a Budrio dove sarà possibile visitare il Museo Archeologico-ambientale e la ricca Pinacoteca.  Dopo il pranzo ritorno a Castenaso sullo stesso percorso.

Domenica 29 settembre
“Incontro tra cultura e natura” percorso in bicicletta da Budrio a Selva Malvezzi per ammirare una campagna che conserva ancora importanti  testimonianze di  storia rinascimentale, come il Palazzaccio e il Palazzo del Governatore a Selva Malvezzi, per raggiungere l’ itinerario naturalistico “  Barabana” che prevede l’attraversamento dei torrenti Idice e Quaderna e le zone umide ricche di fauna e flora che nascono e vivono in ambiente protetto e tutelato. Dopo il pranzo rientro a Budrio percorrendo lo stesso itinerario.

Questi sono i primi due percorsi di una serie di eventi che intende valorizzare  le Antiche Paludi e le città limitrofe nell’ambito dello sviluppo del turismo nella pianura bolognese.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che la ferrovia e la ciclovia possono incentivare un turismo sostenibile, con una mobilità dolce che può dare maggiore risalto alla lettura delle specificità artistiche e culturali dei territori attraversati.

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