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Centro Protesi INAIL

Inaugurato nel 1961, il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio nasce come officina ortopedica con finalità di ricerca, annessa al preesistente centro di rieducazione funzionale acquisito dall’ Inail durante il secondo conflitto mondiale dall’Opera Pia Ricovero Ospedale di Budrio.

A dirigerla viene chiamato un tecnico ortopedico austriaco, il prof. Johannes Schmidl, che inizialmente si avvale di otto collaboratori. Oggi il Centro Protesi è una struttura riabilitativa certificata ISO9001-2015 e accreditata presso il Servizio Sanitario. Accoglie persone con disabilità motoria, infortunati Inail e assistiti ASL, provenienti da tutto il territorio nazionale e alcuni pazienti dall’estero.

Presso il Centro Inail vengono realizzate protesi e presidi ortopedici personalizzati a cui viene affiancato un training riabilitativo per l’insegnamento al corretto utilizzo del dispositivo. La persona viene seguita da un punto di vista tecnico, sanitario e psicosociale al fine di valorizzarne le abilità e le potenzialità possedute. Un modello di intervento che pone il paziente al centro del proprio percorso protesico-riabilitativo, rendendolo attore principale e non semplice destinatario. Il trattamento protesico-riabilitativo è infatti integrato da una serie di servizi che contribuiscono a raggiungere il massimo recupero possibile, come il supporto all’ iter di conseguimento di una patente speciale o lo sportello di informazione e orientamento allo sport, inteso come reale strumento di partecipazione e di integrazione sociale e tema a cui il Centro Protesi riserva un’attenzione particolare.

Per questo motivo, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, il Centro Protesi Inail realizza i dispositivi sportivi e segue la preparazione tecnica degli atleti paralimpici protesizzati segnalati dalla FISPES, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali. Tra questi, le tre velociste medaglia oro, argento e bronzo delle ultime Paralimpiadi di Tokyo: Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contraffato.

Fondamentale è poi la ricerca e sperimentazione che da sempre fa parte dell’attività del Centro Protesi Inail. Risale infatti al 1963 lo studio che portò alla realizzazione della prima protesi funzionale a comando mioelettrico (la mano protesica Inail-CECA), che vide la luce nel 1965. La mano mioelettrica fu il risultato di un progetto innovativo condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Prof. Schmidl e sostenuto dalla CECA, Comunità Economica Carbone e Acciaio, primo nucleo della futura Unione Europea. Per questo progetto, nel 1968, il Prof Schmidl e il Centro Protesi conseguirono il Bell Grave Memorial, “attribuito per il contributo dato alla ricerca protesica mondiale”.

Anche la successiva denominazione “Centro per la sperimentazione ed applicazione di protesi e presidi ortopedici per gli infortunati sul lavoro” attribuita al Centro Protesi dal Decreto del Presidente della Repubblica n° 782 del 1984 ribadisce la missione della struttura: non solo l’applicazione, ma soprattutto la sperimentazione di nuovi dispositivi.

Oggi l’attività di ricerca e sperimentazione del Centro Protesi si sviluppa attraverso una serie di collaborazioni con partner scientifici nazionali e internazionali qualificati, dando vita ad un “sistema a rete” che porta ad ottimizzare gli investimenti in termini di risorse umane, strumentali e finanziarie e a realizzare l’integrazione tra differenti competenze professionali per ottenere risultati che realmente migliorino la qualità della vita delle persone con disabilità.
Si tratta di una visione della ricerca basata sul “mettersi al servizio” delle persone e che, pertanto, ha su di loro ricadute dirette, coniugando l’attitudine a intercettare i loro bisogni con la possibilità di sviluppare e sperimentare direttamente le innovazioni di prodotto, processo e percorso riabilitativo. Ne è l’esempio il dispositivo protesico di arto superiore Hannes nato con la finalità di ridurre le conseguenze causate dall’amputazione di una parte anatomica fondamentale nelle azioni e nelle relazioni umane e che in un’ideale continuità ed evoluzione della prima mano mioelettrica Inail-CECA, è stato dedicato al fondatore del Centro Protesi, Prof. Johannes Schmidl. Il dispositivo ha suscitato estremo interesse in ambito internazionale, tanto da conquistare la copertina della prestigiosa rivista scientifica americana Science Robotics e da essere premiato dall’Associazione per il Disegno Industriale con il Compasso d’Oro 2020 “per il concept originale e all’avanguardia”.

Il Centro Protesi Inail ospita un’officina ortopedica all’avanguardia con reparti produttivi specializzati per tipologia di protesi, un’area di consulenza e fornitura ausili, un’area ricerca e un’area sanitaria con 90 posti letto accreditati e 2 reparti riabilitativi con palestre e fisiokinesiterapia. Oltre che con la sede principale di Vigorso di Budrio, il Centro Protesi è presente sul territorio nazionale con due Filiali, a Roma e a Lamezia Terme e con otto “Punti di assistenza” ubicati a Milano, Roma, Bari, Napoli, Venezia, Torino, Palermo e presso le due Filiali.
Mediamente tratta circa 11.000 pazienti all’anno e occupa 360 operatori tra tecnici ortopedici, ingegneri, medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi e amministrativi.

Dott.ssa Simona Amadesi

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