La vocazione di Virginia Pazzaglia

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Fondatrice e Madre generale della Congregazione Suore Domenicane del S. Rosario, con sede a Pompei

di Leonardo Arrighi

Tra le infinite storie budriesi c’è quella di Suor Maria Rosaria Pazzaglia, al secolo Virginia Pazzaglia, nata a Budrio il 12 febbraio 1835.

Questa vicenda umana parla della tenacia nel seguire la propria vocazione (non soltanto religiosa), della forza d’animo necessaria per superare le avversità dell’esistenza e della capacità di non perdere mai di vista la possibilità di donarsi agli altri, attraverso una vita all’insegna della profonda vicinanza verso il prossimo.

Sin dall’infanzia Virginia sente la vocazione religiosa, che trova dei forti oppositori nei genitori Francesco ed Emerenziana Bagnoli, che impediscono alla figlia di intraprendere il percorso spirituale. Gli ostacoli famigliari arrestano soltanto in parte lo slancio della giovane budriese, che comincia ad interessarsi ai bambini, impegnandosi come volontaria nell’orfanatrofio di Santa Croce e del Carmine di Bologna, che successivamente dirigerà per vent’anni (dal 1874 al 1894).

Quando Virginia ha cinquantanove anni riesce finalmente a realizzare la sua vocazione, entrando nel Monastero Domenicano di Marino a Roma. Dopo il periodo di noviziato, giunge il momento di prendere ufficialmente i voti. La serietà e l’energia profuse contagiano positivamente tutte le Sorelle, che vedono in Virginia un punto di riferimento sia dal punto di vista spirituale sia per quanto riguarda l’attività quotidiana, declinata in un costante impegno all’interno e all’esterno del monastero.

Le qualità della budriese vengono notate e nel corso del 1896 è scelta per un incarico molto importante: la fondazione di una nuova comunità religiosa, quella delle Suore Domenicane del S. Rosario. La congregazione avrà sede a Pompei, dove Virginia giunge nel novembre 1896. I primi mesi sono ricchi di impegni pressanti, legati anche alla gestione del santuario pompeiano. Il 25 agosto 1897 nasce ufficialmente – attraverso l’atto costitutivo – la nuova congregazione, che vede come fondatrice e Madre Generale Suor Maria Rosaria Pazzaglia.

Per vent’anni la budriese resterà alla guida della comunità, ricevendo la stima del Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno Bartolo Longo e del Padre Generale Cormier dei Domenicani. L’integrità e l’instancabile lavoro svolto da Virginia susciteranno l’ammirazione di Papa Benedetto XV, che le scriverà numerose lettere, apprezzandone in particolare l’attenzione verso il mondo al di fuori del monastero. Le Suore del Santo Rosario diventeranno un pilastro per l’intera società, che potrà beneficiare delle loro attività educative ed umanitarie.

Virginia, a causa di una lunga malattia (iniziata nel 1909), sarà costretta ad abbandonare il ruolo di Madre Generale nel 1917, anche se non lascerà mai il santuario di Pompei, dove morirà il 6 marzo 1921 e in cui verrà sepolta.

Tenendo conto che la località è una importante meta turistica, i budriesi che visiteranno i famosi scavi potranno avere l’occasione di passare dal Santuario del Santo Rosario e rendere omaggio a Suor Pazzaglia.

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